DOMANDE FREQUENTI

Basta dubbi quando si parla di energia! Consulta le risposte alle domande più frequenti sulla fornitura di Gas Naturale ed Energia Elettrica.

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Rispondiamo alle domande che i Clienti ci pongono con una guida all'energia sempre aggiornata, che puoi portare sempre con te e consultare in ogni momento.

GUIDA AL MERCATO LIBERO

COS'È IL MERCATO LIBERO?


Con l’apertura al mercato libero dell’energia in Italia si rende possibile ai consumatori di scegliere liberamente a quale venditore rivolgersi per acquistare energia elettrica e gas, e a quali condizioni, secondo quanto stabilito dall’Unione Europea per incentivare gli investimenti nel settore energia, in particolare quella derivata da fonti rinnovabili.
L’esercitazione di tale diritto rimane assolutamente facoltativo almeno fino al 2022, anno stabilito per la definitiva dismissione dell’offerta cosiddetta “a maggior tutela”. Nonostante gli incentivi da parte delle istituzioni e delle aziende fornitrici, tuttavia una grossa fetta del mercato si rivolge ancora al servizio a maggior tutela, forse perché gli utenti si sentono rassicurati dal nome, o semplicemente per comodità. È comunque una scelta semplicemente rimandata, perché la fornitura del mercato libero di energia elettrica diventerà obbligatoria. E allora, capiamo qualcosa di più sul passaggio al mercato libero di Energia: non è un’operazione complessa, è completamente gratuita e non ci sarà alcuna interruzione del servizio né cambi di contatore, il cambio della gestione avviene a monte della fornitura senza nessun riscontro sull’utilizzo domestico e aziendale dell’energia. Le motivazioni che rendono competitivo il prezzo del mercato libero dell’energia sono legate al fatto che il fornitore che eroga energia può produrre energia in modo del tutto autonomo oppure acquistarla da altri definendo così il prezzo finale in modo flessibile.
È proprio la libertà del produttore e del consumatore finale a mettere in moto il meccanismo virtuoso della libera concorrenza voluto dall’Unione Europea che garantirà il calo dei prezzi e la presenza di un ampio raggio di offerta e di servizi. L’utente finale non può che giovarsi di tale meccanismo, una volta presa coscienza della vasta offerta. Infatti, la libertà della scelta nel mercato libero dell’energia non riguarda solo l’offerta di tariffe più vantaggiose, ma anche la possibilità di applicarle agli orari più convenienti nella propria amministrazione domestica e aziendale. Ci può essere poi chi preferisce aderire a offerte caratterizzate dal prezzo bloccato, per non avere mai sorprese in bolletta, e coloro che invece si affidano a tariffe orarie per sfruttare le possibili diminuzioni del prezzo legate alle variazioni proprie del mercato libero dell’energia.
Con le offerte “Dual Fuel”, inoltre, è possibile risparmiare tempo e denaro aderendo a una proposta unitaria per energia elettrica e gas.




COME EVITARE LE TRUFFE


Con il moltiplicarsi delle nuove offerte per il mercato libero, crescono anche le segnalazioni su social media di brutte esperienze da parte dei clienti che si sentono oggetto, subito dopo la stipula dei contratti di energia elettrica, di una vera e propria truffa: Jen Energia ti aiuta a riconoscere le possibili truffe con un piccolo vademecum in 5 punti.
Non bisogna temere il mercato libero: oltre ad essere infatti vicini al 2022, anno in cui saremo obbligati a rivolgerci al mercato libero, non mancano davvero i modi per tutelarsi ed eventualmente rimediare agli abusi e alle truffe.
Come evitare i contratti non richiesti? Purtroppo, la truffa dei contratti di energia elettrica è diffusa: a loro basta avere alcuni dati personali, magari forniti ingenuamente al telefono dal possibile cliente o in alcuni casi persino estorti. Tipicamente ti richiedono il codice POD e i tuoi dati anagrafici. Il primo è acronimo di Point of Delivery, che non cambia in caso di passaggio ad un nuovo operatore e che identifica il punto fisico in cui l'energia elettrica viene consegnata al cliente finale. È importante ricordare di non riferire questi dati a nessuno, per non essere vittime di contratti non richiesti, e di verificare che le presunte aziende in contatto non siano incluse nella lista nera redatta a scopo di garanzia dall’Autorità per l’energia Elettrica. Nel momento in cui si ha a che fare con una persona in carne ed ossa, il rischio di essere truffati diminuisce: per esempio contattando gli agenti Jen Energia il rischio di truffa è annullato dalla possibilità di potersi raffrontare per ogni dubbio o incongruenza in bolletta con la persona che sin dal primo momento si relaziona con il cliente. Porta a porta: ci si può fidare? Non sempre dietro la porta c'è la truffa. Jen Energia si avvale della vendita porta a porta per rendere possibile il risparmio di tempo e denaro grazie all’eliminazione di uffici e code e permettere al cliente di incontrare di persona chi lo seguirà nel suo rapporto con l’azienda. Per distinguere i nostri agenti Jen Energia ed evitare la truffa di chi si presenta come un venditore di un’azienda con cui in realtà non ha alcuna connessione, ci sono due regole fondamentali:

- le offerte sono presentate con materiale informativo e moduli ben riconoscibili e riferibili all’azienda, di cui è opportuno richieder da subito la visione. I finti agenti non sono mai in possesso di materiale originale che ben spiega l’offerta proposta.
- è altamente sconsigliato mostrare le bollette di cui si è in possesso e riferire i dati sensibili della propria bolletta e dei propri consumi a chi si presenta all tua porta, che possono essere rivelati nel momento in cui è stata presa l’effettiva decisione di aderire alla proposta fatta. Come riconoscere la truffa in bolletta L’errore è possibile: non pensare subito alla truffa in bolletta.
Può succedere che i processi di automazione a volte falliscano, e che si verifichino alcuni casi di errore in bolletta, da non confondersi con le truffe ad opera dei fornitori di energia elettrica. Gli errori più comuni sono dovuti a:

  • Richiesta di pagamento per servizi non inclusi nel contratto
  • Somma del costo dei singoli servizi incorretta
  • Richiesta di pagamento di una bolletta che è già stata pagata
  • L’addebito è per una doppia bolletta, da due fornitori diversi
Cosa fare in questi casi?
Non pensare subito alla truffa: noi di Jen Energia notiamo che i reclami sui social media e sui siti di opinioni sui servizi sono spesso perfettamente evitabili semplicemente rivolgendosi ai propri fornitori. Per esempio, i clienti di Jen Energia possono inviare una comunicazione scritta a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno per ulteriore sicurezza, e richiedere una rettifica di fatturazione. Nel caso si tratti di doppia fatturazione a due diversi fornitori, è necessaria inviarla al fornitore dal quale non si riceve alcun servizio. I siti comparatori aiutano a difendersi dalla truffa? La risposta più ovvia è sì: se vuoi evitare la truffa dei contratti di energia elettrica, una prima ricerca online sui più conosciuti siti di comparazione delle offerte online può facilmente rivelare se chi ha preso contatto con te è un’azienda che partecipa al mercato libero per l’energia elettrica di cui puoi fidarti.

Un consumatore su due utilizza tali portali per il confronto prezzi di servizi e per trovare la tariffa più conveniente nella grande quantità di offerte presenti sul mercato. È però importante tenere presente che le classifiche dei siti comparatori di prezzi non sono mai neutrali, ma dipendono dal rapporto commerciale stabilito tra le aziende e i portali stessi. È giusto utilizzarli, ma con senso critico.
Una buona idea per chi ama utilizzare questi siti comparatori, per quanto riguarda l’energia elettrica, è il comparatore di prezzi dell’autorità di vigilanza ARERA, che dà una buona panoramica delle tariffe presenti sul mercato. Quali sono le voci di costo in bolletta? Se hai dubbi sulle voci di costo riportate in bolletta, sul sito dell’Autorità sono riportate tutte le voci di spesa che possono essere presenti nella bolletta e quali sono i loro costi minimi, quali sono le quote fisse e quelle variabili, il canone TV e tutto ciò che è necessario conoscere.

Come per tutti i più importanti fornitori di energia elettrica, nella bolletta Jen Energia, la truffa sulle voci di costo non è possibile, perché la trasparenza è un elemento essenziale della nostra bolletta, puoi consultare anche sul nostro sito un breve glossario di tutte le voci presenti in bolletta.




IL PORTA A PORTA


Il proliferare delle offerte nell’ambito del mercato libero dell’energia elettrica è ancora in gran parte sconosciuto ai consumatori che devono selezionare la migliore azienda per la fornitura di energia elettrica per la casa e per l’ufficio.
Se al mercato libero dell’energia elettrica si rivolgono gradualmente sempre più persone alla ricerca delle migliori tariffe e dei migliori servizi di fornitura e di assistenza, tanti rimangono ancora legati alla fornitura tradizionale del mercato tutelato.

Per questo motivo, il cosiddetto “porta a porta” è la modalità scelta da Jen Energia per arrivare più semplicemente al consumatore e permettergli di conoscere le vantaggiose offerte del nuovo player del mercato libero dell’energia italiano, e in ultimo per non fargli pesare sulla bolletta i costi pubblicitari e di gestione di uffici fisici.

Purtroppo, per molti lo strumento del porta a porta viene associato al rischio della truffa, perché viene spesso utilizzato anche da aziende che perseguono l’inganno ai danni del consumatore, e questo è ovviamente un grave deterrente, che rende difficile la conoscenza delle migliori offerte del mercato libero e l’ottenimento delle migliori tariffe in bolletta. Perché fidarsi del Porta a Porta di Jen Energia?

Il porta a porta di Jen Energia è affidabile, lavoriamo ogni giorno per garantirti il miglior servizio possibile. Ecco un breve vademecum per riconoscere gli incaricati di Jen Energia ed evitare così il rischio di truffe:

  • - Richiedere sempre il tesserino di riconoscimento: tutti i nostri operatori sono muniti di tesserino identificativo, dove deve essere riportato in maniera ben visibile il logo Jen Energia;
  • Controllare che sul contratto sia riportato il logo di Jen Energia: i nostri venditori hanno a disposizione materiale informativo e contrattuale dove sono riportati tutti i dati di Jen Energia;
  • I nostri incaricati non sono autorizzati a richiedere somme di denaro;
  • In caso di dubbi, non esitate a chiamare il nostro servizio clienti al numero verde gratuito 800 18 35 02, fornendo le generalità presenti sul tesserino di riconoscimento. I nostri operatori vi daranno tutte le informazioni utili per capire se si tratta di personale autorizzato da Jen Energia.




COME PASSARE AL MERCATO LIBERO


Con il Decreto Bersani del 1999 venne deciso il passaggio obbligatorio dal Mercato cosiddetto "di Maggior Tutela" al mercato libero per la fornitura di energia elettrica e gas per dare maggiore libertà di scelta ai consumatori. Da quel momento, ci sono state diverse proroghe della scadenza, dovute al timore che il pubblico non fosse ancora pronto a tale passaggio, che non sapesse come passare al mercato libero dell'energia e che fosse intimorito propria dalla vastità dell'offerta tanto voluta. In ultimo, con il rinvio al 2022 nel Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162 nell'art. 12 dedicato alle proroghe in termini di sviluppo economici, la data ufficiale per la fine della tutela sarà il 1° gennaio 2022.

Per allora, dunque, il passaggio al mercato libero sarà obbligatorio, ed è importante essere pronti perché non si verifichino ulteriori slittamenti, informandosi su come passare al mercato libero per l'energia elettrica e il gas.
Per non servirti più del mercato tutelato dovrai scegliere un nuovo contratto di fornitura con un'azienda del mercato libero. Per attivarlo, dovrai fornire alcuni dati, quali:

  • Dati anagrafici dell'intestatario della fornitura;
  • Codice POD per l'energia elettrica e codice PDR per il gas (codici identificativi dell'utenza) che puoi trovare nell'ultima bolletta;
  • Indirizzo di fornitura e indirizzo di fatturazione;
  • Indirizzo email se scegli di ricevere le bollette tramite posta elettronica;
Sarà proprio il tuo nuovo fornitore a prendersi carico delle pratiche necessarie al passaggio alla nuova modalità, anche di disdire il contratto con il tuo attuale fornitore: già la tua prossima bolletta verrà emessa dal nuovo fornitore.
Nella nuova bolletta, gli unici cambiamenti che dovrai notare sono quelli relativi al nome del fornitore e il costo fatturato di kWh per l'energia e di SMC per il gas, e quindi della spesa materia prima e spesa materia energia. Le voci di spesa al suo interno devono essere sempre le stesse: il tuo consumo, sintetizzatdva anche graficamente, la specifica di ogni voce, se si tratta di una stima oppure di una bolletta di conguaglio (è importante, per la bolletta del gas, informare sempre il fornitore della tua autolettura) e le eventuali altre comunicazioni sulla fatturazione.





 

TIPI DI FORNITURE E BOLLETTE

COME LEGGERE LA BOLLETTA DELLA LUCE


Ecco qui un breve glossario per leggere la tua bolletta della luce, che cerchiamo di rendere trasparente e chiara. Puoi scaricare la nostra guida completa alla lettura della bolletta della luce, contattare il tuo agente in qualsiasi momento e rivolgerti al nostro numero verde. - Dati del cliente Si tratta dei dati necessari per la fatturazione al cliente finale sia esso una persona fisica o giuridica. L’indirizzo di fatturazione è quello, indicato dal cliente finale, al quale viene inviata la bolletta e che non necessariamente coincide con l’indirizzo di fornitura, ovvero l’indirizzo cui corrisponde il punto. (si veda la descrizione della voce POD) - Dati identificativi del punto Indirizzo di fornitura: indica il luogo fisico in cui viene consegnata l’energia elettrica. Pod: è un codice alfanumerico (composto da 14 o 15 caratteri) che inizia sempre con “IT” e identifica in modo certo il punto di prelievo ovvero il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal venditore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia venditore. - Caratteristiche commerciali della fornitura Servizio di maggior tutela o Mercato libero: è il servizio di fornitura di elettricità a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (nel seguito: l’Autorità). Il cliente domestico o le piccole imprese (PMI)2 sono servite in maggior tutela se non hanno mai cambiato venditore né stipulato con lo stesso un contratto nel mercato libero, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato un contratto nel mercato libero con lo stesso o altri venditori. Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicano anche ai clienti domestici e alle PMI rimaste senza venditore. È il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni comprare l’energia elettrica. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall’Autorità. Consumo Annuo: è il consumo di energia elettrica relativo a 12 mesi di fornitura ricavato in base alle informazioni sui consumi passati del cliente. Qualora non sia disponibile un dato effettivo si ricorre alla stima di tale informazione. Nel caso di nuove attivazioni, per cui non è disponibile un dato che copre un periodo di 12 mesi, il venditore deve indicare in bolletta che si tratta del consumo come rilevato o stimato dall’inizio della fornitura, sulla base dei dati a sua disposizione, denominandolo “consumo da inizio fornitura”; trascorsi 12 mesi dovrebbe essere disponibile il relativo dato effettivo. Per il settore elettrico il consumo annuo è ulteriormente suddiviso per ciascuna fascia oraria. (si veda descrizione della voce Fasce orarie) Recapiti del venditore: Si tratta dei recapiti (ad esempio posta, mail, fax, numero telefonico) necessari per contattare il venditore di energia elettrica per ricevere informazioni o inoltrare reclami. Informazioni sull'erogazione del Bonus Sociale: per i soggetti che hanno diritto al bonus sociale il venditore deve inserire in ciascuna bolletta nella quale è riconosciuto il bonus sociale (o una sua quota parte) l’informazione che la fornitura è ammessa alla compensazione della spesa e il mese e l’anno entro il quale il cliente dovrà effettuare la richiesta di rinnovo. (si veda anche la descrizione della voce Bonus sociale) Denominazione del contratto del mercato libero: è il nome dato all’offerta commerciale relativa al contratto firmato dal cliente nel mercato libero.
- Caratteristiche tecniche della fornitura Potenza impegnata: è il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese (si veda oltre). Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è attualmente di 3 kW. Livello massimo di potenza prelevata: è il livello massimo della potenza effettivamente prelevato in ciascun mese, come rilevato dal contatore del cliente. Tale informazione può consentire al cliente di compiere scelte più consapevoli ed informate sul livello di potenza contrattualmente impegnata ottimale.Nella bolletta la potenza impegnata e il livello massimo della potenza prelevata sono espresse in kW. Domestico residente/non residente: è il caso di un contratto per “utenza domestica” riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per alimentare: i. la sua abitazione, di residenza o meno, e le relative applicazioni; ii. i locali annessi o pertinenti all’abitazione adibiti a studi, uffici, laboratori, gabinetti di consultazione, cantine o garage o a scopi agricoli; iii. i punti di ricarica privata per veicoli elettrici. Con riferimento alla precedente lettera ii. la classificazione come cliente domestico avviene purché l’utilizzo dell’energia elettrica sia effettuato con unico punto di prelievo per l’abitazione e i locali annessi (un solo POD e un solo contatore) e la potenza disponibile non superi 15 kW. L’ulteriore distinzione tra residenti e non residenti, effettuata in base alla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura, è rilevante per l’applicazione di alcuni corrispettivi e importi della bolletta (in particolare per una minima parte degli importi relativi alla Spesa per la materia energia, per la parte relativa alla Spesa per il trasporto e la gestione del contatore, alla Spesa per oneri di sistema e per le Imposte). Domestico con pompa di calore: è il caso di un contratto per una utenza domestica che utilizza esclusivamente una pompa di calore per riscaldare la propria abitazione. Altri usi: è riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per usi diversi da quelli sopraelencati (ad esempio per alimentare un negozio, un ufficio ecc.).. Dati relativi alle letture e ai consumi - Letture rilevate: è la lettura effettiva corrispondente al numero che compare sul display del contatore ad una certa data (data di lettura di norma coincidente con l’ultimo giorno del mese); viene rilevata direttamente dal distributore (di norma in modo automatico da remoto, senza la necessità della visita del letturista) che la comunica al venditore Letture stimate: con riferimento ad un determinato periodo, in mancanza di letture rilevate o autoletture nella bolletta può essere indicata una lettura stimata, ovvero una stima del numero che dovrebbe comparire sul display del contatore ad una certa data Consumi effettivi: i consumi effettivi sono i kilowattora (kWh) risultanti fra due letture rilevate o autoletture; corrispondono alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata (o autolettura) ed i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata (o autolettura). Consumi stimati: sono i consumi che vengono attribuiti in mancanza di letture rilevate (o autoletture), quando cioè nella bolletta sono indicate letture stimate. Tali consumi vengono di norma calcolati sulla base delle informazioni sui consumi storici del cliente a disposizione del venditore. Consumi fatturati: sono i kilowattora (kWh) fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. È possibile che vi sia una differenza tra i consumi effettivi e i consumi fatturati che può dipendere dal fatto che ai consumi effettivi vengano aggiunti consumi stimati. Letture/Consumi articolati fascia oraria: Il dettaglio delle letture e dei consumi è distinto nelle diverse fasce orarie. (si veda la descrizione della voce Fasce orarie) Energia reattiva: è un'energia accessoria per il funzionamento degli apparecchi elettrici che non produce effetti utili e aumenta le perdite di rete. È evidenziata separatamente in bolletta se supera una certa soglia, perché può essere ridotta o annullata localmente con particolari accorgimenti impiantistici (condensatori di rifasamento). L’energia reattiva e misurata in kVARh. Ricalcolo: indica che la bolletta contiene un ricalcolo di consumi o corrispettivi già fatturati in precedenti bollette. I ricalcoli si possono verificare nel caso: - si rendano disponibili le letture effettive ed i relativi consumi effettivi a seguito di precedenti bollette basate su letture stimate e relativi consumi stimati; - di una modifica dei consumi dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore; - di una modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo. Il ricalcolo può dar luogo ad un saldo a debito o a credito del cliente. (si veda anche la successiva voce Ricalcoli, nella parte relativa alla Sintesi degli importi fatturati) - Sintesi degli importi fatturati Letture rilevate: comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale. Per il settore elettrico comprende le voci relative all’acquisto dell’energia, al dispacciamento (il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica) e alla commercializzazione al dettaglio (legata alla gestione dei clienti) più eventuali importi fatturati relativi alle componenti dei meccanismi perequativi dei costi di approvvigionamento. Per i clienti serviti in maggior tutela che hanno attivato una modalità di addebito automatico degli importi fatturati ed ai quali viene inviata la bolletta in formato elettronico, la voce comprende anche l’applicazione dello sconto per tale formato di emissione. (si veda anche la sezione degli Elementi di dettaglio) Spesa per oneri di sistema: Comprende gli importi fatturati relativamente a corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico. (si veda anche la sezione degli Elementi di dettaglio) Ricalcoli: RLa voce, che comprende gli importi fatturati a debito o a credito al cliente, è presente in bolletta solo se si sono verificati ricalcoli per: i. una modifica dei consumi dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal Allegato A5 distributore; oppure ii. una modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo. (si veda anche la descrizione della voce Ricalcolo nella parte relativa ai Dati relativi alle letture e ai consumi) Altre Partite: comprende gli importi eventualmente addebitati/accreditati al cliente finale per oneri diversi rispetto a quelli relativi alla Spesa per la materia energia, alla Spesa per il trasporto e la gestione del contatore e alla Spesa per oneri generali. A titolo di esempio, possono essere comprese nelle Altre partite gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento, il corrispettivo CMOR (si veda la descrizione della voce Corrispettivo CMOR). A seconda della loro tipologia, tali importi possono essere soggetti ad imposta sul valore aggiunto (IVA). Bonus Sociale: comprende gli importi accreditati ai clienti che hanno richiesto il bonus. È uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità, con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per la fornitura di energia elettrica. Il bonus sociale elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. Totale imposte e IVA: comprende le voci relative all’imposta di consumo accisa e all’imposta sul valore aggiunto (IVA). La bolletta riporta, oltre alla voce sintetica relativa al totale dovuto per imposte e accisa, un riquadro di dettaglio nel quale sono evidenziate: - per le accisa l’ammontare dei kWh cui sono applicate le singole aliquote; - per l’IVA la/e base/i imponibile/i e la/e aliquota/e applicata/e
- Costo medio unitario Costo medio unitario della bollletta: il costo medio unitario della bolletta è calcolato come rapporto tra quanto complessivamente dovuto, al netto di quanto fatturato nella voce Altre partite, e i kWh fatturati. L’informazione consente al cliente una prima valutazione del costo medio della sua fornitura. Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/cliente/mese (o euro/POD/mese) o euro/kW/mese, e di corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumata, oltre che della eventuale voce relativa ai Ricalcoli. (si vedano le descrizioni delle voci Quota fissa, Scaglioni e Ricalcoli) Costo medio unitario della spesa per la materia energia: il costo medio unitario della spesa per la materia energia è calcolato come rapporto tra quanto dovuto per la voce Spesa per la materia energia e i kWh fatturati. L’informazione consente al cliente una prima valutazione del costo medio relativo alle diverse attività svolte dal venditore per fornirgli l’energia elettrica. Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/cliente/mese (o euro/POD/mese), e di eventuali corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumata. (si vedano le descrizioni delle voci Quota fissa e Scaglioni) Scarica la nostra guida completa alla tua bolletta della luce BOLLETTA 2.0




QUALI SONO LE VOCI DI SPESA IN BOLLETTA?


Che cos'è il dispacciamento? E cosa includono gli oneri di sistema? Ogni voce di spesa deve essere indicata nella fattura che l'azienda fornitrice invia periodicamente. Ma sappiamo a che cosa si riferiscono le voci indicate e i costi che incidono sulla nostra bolletta? Un breve vademecum per la lettura in bolletta Le voci di spesa in bolletta permettono di avere chiari i costi fatturati dall’azienda fornitrice, che li deve esprimere in modo trasparente nell’invio periodico della bolletta per indicare quali sono i costi che incidono sulla nostra spesa energetica. Le voci di spesa che determinano il costo della bolletta si dividono in Servizi di Vendita e Servizi di Rete. Mentre i primi variano tra un'azienda fornitrice e un'altra, descrivendo la loro offerta commerciale distintiva nel Mercato Libero, i Servizi di Rete non possono essere concorrenziali, in quanto si riferiscono alle spese infrastrutturali di trasporto e distribuzione stabiliti dall’ARERA e uguali per tutti. Le voci di costo in bolletta per i servizi di Vendita comprendono:

  • il prezzo offerto per la vendita dell'energia, ovvero l'importo da pagare per l’acquisto dell’energia;
  • i costi di commercializzazione comprensivi della gestione e assistenza della clientela;
  • il costo del dispacciamento.
Il Dispacciamento è un elemento molto importante e interessante per capire come funziona il mercato libero: esso permette il corretto funzionamento della distribuzione dell'energia e consiste nella spesa dell' attività di Terna, il gestore della rete di trasmissione, il quale garantisce l'equilibrio tra offerta e domanda di energia elettrica. Come fa?
Terna si interfaccia continuamente con i venditori per determinare l'equilibrio di cui è responsabile. Facciamo un esempio: per evitare congestioni sulla rete, Terna può decidere di richiedere ad alcuni venditori di ridurre l'offerta e ad altri di aumentarla, oppure fa in modo di creare una riserva, facendo sì che alcuni siano nelle condizioni di fornire energia eventualmente mancante. Da qui si capisce l'importanza dell'attività di dispacciamento per la nostra fornitura d'energia. Le voci di spesa in bolletta per i Costi di Servizio per l'energia elettrica includono:
  • i costi per il trasporto dell’energia sulle reti di trasmissione nazionali e locali sostenuti dal distributore per il trasporto dell'energia (a livello nazionale e locale) fino al contatore del cliente e per la lettura dei consumi;
  • la gestione del contatore;
  • gli oneri di sistema: includono i costi riconducibili al sistema elettrico. I contratti per non residenti includono una quota fissa, incidente per circa il 35% sul costo della bolletta, mentre la quota energia è presente su tutti i tipi di contratto e si riferisce all'effettivo consumo di energia.
  • Accise e IVA: la prima è stabilita dall'Agenzia delle Dogane ed è destinata allo Stato, diversa se la fornitura è abitativa e per residenza anagrafica fino a 1800 kWh/anno.
Come incidono le voci di spesa in bolletta? Mediamente, i servizi di vendita incidono per il 57% sulla bolletta, le spese di servizio il 13%, gli Oneri di Sistema per il 16% e le tasse per la percentuale rimanente 14%.
Queste percentuali di riferimento possono essere prese in considerazione quando si sceglie il proprio fornitore di energia elettrica.




COS'È IL BONUS SOCIALE ELETTRICO?


Il Bonus Sociale Elettrico è uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico, disagio fisico e alle famiglie numerose.

  • Bonus per Disagio Economico

Per avere diritto al bonus è necessario è necessario che uno dei componenti del nucleo familiare ISEE sia intestatario di un contratto di fornitura attivo di energia elettrica e/o gas naturale con tariffa per uso domestico o usufruisca di una fornitura condominiale attiva di gas naturale. Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia - elettrico, gas, idrico - per anno di competenza e deve soddisfare uno dei seguenti requisiti:

  1. Appartenere a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a € 8.265;
  2. Appartenere a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a € 20.000;
  3. Appartenere a un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali per disagio economico saranno riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda. Sarà sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate.

Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus, l'INPS invierà i suoi dati al SII. Eventuali domande presentate dal 1° gennaio 2021 in poi quindi non potranno essere accettate dai Comuni e dai CAF e non saranno in ogni caso valide per ottenere il bonus.

  • Bonus per Disagio Fisico

Possono ottenere il bonus elettrico per disagio fisico tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i Clienti domestici con fornitura energia elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto a utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) attraverso gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane).

Per maggiori informazioni consultare la pagina ARERA dedicata.





 

FORNITURA DI LUCE

COME LEGGERE LA BOLLETTA DELLA LUCE


Ecco qui un breve glossario per leggere la tua bolletta della luce, che cerchiamo di rendere trasparente e chiara. Puoi scaricare la nostra guida completa alla lettura della bolletta della luce, contattare il tuo agente in qualsiasi momento e rivolgerti al nostro numero verde. - Dati del cliente Si tratta dei dati necessari per la fatturazione al cliente finale sia esso una persona fisica o giuridica. L’indirizzo di fatturazione è quello, indicato dal cliente finale, al quale viene inviata la bolletta e che non necessariamente coincide con l’indirizzo di fornitura, ovvero l’indirizzo cui corrisponde il punto. (si veda la descrizione della voce POD) - Dati identificativi del punto Indirizzo di fornitura: indica il luogo fisico in cui viene consegnata l’energia elettrica. Pod: è un codice alfanumerico (composto da 14 o 15 caratteri) che inizia sempre con “IT” e identifica in modo certo il punto di prelievo ovvero il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal venditore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia venditore. - Caratteristiche commerciali della fornitura Servizio di maggior tutela o Mercato libero: è il servizio di fornitura di elettricità a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (nel seguito: l’Autorità). Il cliente domestico o le piccole imprese (PMI)2 sono servite in maggior tutela se non hanno mai cambiato venditore né stipulato con lo stesso un contratto nel mercato libero, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato un contratto nel mercato libero con lo stesso o altri venditori. Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicano anche ai clienti domestici e alle PMI rimaste senza venditore. È il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni comprare l’energia elettrica. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall’Autorità. Consumo Annuo: è il consumo di energia elettrica relativo a 12 mesi di fornitura ricavato in base alle informazioni sui consumi passati del cliente. Qualora non sia disponibile un dato effettivo si ricorre alla stima di tale informazione. Nel caso di nuove attivazioni, per cui non è disponibile un dato che copre un periodo di 12 mesi, il venditore deve indicare in bolletta che si tratta del consumo come rilevato o stimato dall’inizio della fornitura, sulla base dei dati a sua disposizione, denominandolo “consumo da inizio fornitura”; trascorsi 12 mesi dovrebbe essere disponibile il relativo dato effettivo. Per il settore elettrico il consumo annuo è ulteriormente suddiviso per ciascuna fascia oraria. (si veda descrizione della voce Fasce orarie) Recapiti del venditore: Si tratta dei recapiti (ad esempio posta, mail, fax, numero telefonico) necessari per contattare il venditore di energia elettrica per ricevere informazioni o inoltrare reclami. Informazioni sull'erogazione del Bonus Sociale: per i soggetti che hanno diritto al bonus sociale il venditore deve inserire in ciascuna bolletta nella quale è riconosciuto il bonus sociale (o una sua quota parte) l’informazione che la fornitura è ammessa alla compensazione della spesa e il mese e l’anno entro il quale il cliente dovrà effettuare la richiesta di rinnovo. (si veda anche la descrizione della voce Bonus sociale) Denominazione del contratto del mercato libero: è il nome dato all’offerta commerciale relativa al contratto firmato dal cliente nel mercato libero.
- Caratteristiche tecniche della fornitura Potenza impegnata: è il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese (si veda oltre). Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è attualmente di 3 kW. Livello massimo di potenza prelevata: è il livello massimo della potenza effettivamente prelevato in ciascun mese, come rilevato dal contatore del cliente. Tale informazione può consentire al cliente di compiere scelte più consapevoli ed informate sul livello di potenza contrattualmente impegnata ottimale.Nella bolletta la potenza impegnata e il livello massimo della potenza prelevata sono espresse in kW. Domestico residente/non residente: è il caso di un contratto per “utenza domestica” riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per alimentare: i. la sua abitazione, di residenza o meno, e le relative applicazioni; ii. i locali annessi o pertinenti all’abitazione adibiti a studi, uffici, laboratori, gabinetti di consultazione, cantine o garage o a scopi agricoli; iii. i punti di ricarica privata per veicoli elettrici. Con riferimento alla precedente lettera ii. la classificazione come cliente domestico avviene purché l’utilizzo dell’energia elettrica sia effettuato con unico punto di prelievo per l’abitazione e i locali annessi (un solo POD e un solo contatore) e la potenza disponibile non superi 15 kW. L’ulteriore distinzione tra residenti e non residenti, effettuata in base alla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura, è rilevante per l’applicazione di alcuni corrispettivi e importi della bolletta (in particolare per una minima parte degli importi relativi alla Spesa per la materia energia, per la parte relativa alla Spesa per il trasporto e la gestione del contatore, alla Spesa per oneri di sistema e per le Imposte). Domestico con pompa di calore: è il caso di un contratto per una utenza domestica che utilizza esclusivamente una pompa di calore per riscaldare la propria abitazione. Altri usi: è riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per usi diversi da quelli sopraelencati (ad esempio per alimentare un negozio, un ufficio ecc.).. Dati relativi alle letture e ai consumi - Letture rilevate: è la lettura effettiva corrispondente al numero che compare sul display del contatore ad una certa data (data di lettura di norma coincidente con l’ultimo giorno del mese); viene rilevata direttamente dal distributore (di norma in modo automatico da remoto, senza la necessità della visita del letturista) che la comunica al venditore Letture stimate: con riferimento ad un determinato periodo, in mancanza di letture rilevate o autoletture nella bolletta può essere indicata una lettura stimata, ovvero una stima del numero che dovrebbe comparire sul display del contatore ad una certa data Consumi effettivi: i consumi effettivi sono i kilowattora (kWh) risultanti fra due letture rilevate o autoletture; corrispondono alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata (o autolettura) ed i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata (o autolettura). Consumi stimati: sono i consumi che vengono attribuiti in mancanza di letture rilevate (o autoletture), quando cioè nella bolletta sono indicate letture stimate. Tali consumi vengono di norma calcolati sulla base delle informazioni sui consumi storici del cliente a disposizione del venditore. Consumi fatturati: sono i kilowattora (kWh) fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. È possibile che vi sia una differenza tra i consumi effettivi e i consumi fatturati che può dipendere dal fatto che ai consumi effettivi vengano aggiunti consumi stimati. Letture/Consumi articolati fascia oraria: Il dettaglio delle letture e dei consumi è distinto nelle diverse fasce orarie. (si veda la descrizione della voce Fasce orarie) Energia reattiva: è un'energia accessoria per il funzionamento degli apparecchi elettrici che non produce effetti utili e aumenta le perdite di rete. È evidenziata separatamente in bolletta se supera una certa soglia, perché può essere ridotta o annullata localmente con particolari accorgimenti impiantistici (condensatori di rifasamento). L’energia reattiva e misurata in kVARh. Ricalcolo: indica che la bolletta contiene un ricalcolo di consumi o corrispettivi già fatturati in precedenti bollette. I ricalcoli si possono verificare nel caso: - si rendano disponibili le letture effettive ed i relativi consumi effettivi a seguito di precedenti bollette basate su letture stimate e relativi consumi stimati; - di una modifica dei consumi dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore; - di una modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo. Il ricalcolo può dar luogo ad un saldo a debito o a credito del cliente. (si veda anche la successiva voce Ricalcoli, nella parte relativa alla Sintesi degli importi fatturati) - Sintesi degli importi fatturati Letture rilevate: comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale. Per il settore elettrico comprende le voci relative all’acquisto dell’energia, al dispacciamento (il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica) e alla commercializzazione al dettaglio (legata alla gestione dei clienti) più eventuali importi fatturati relativi alle componenti dei meccanismi perequativi dei costi di approvvigionamento. Per i clienti serviti in maggior tutela che hanno attivato una modalità di addebito automatico degli importi fatturati ed ai quali viene inviata la bolletta in formato elettronico, la voce comprende anche l’applicazione dello sconto per tale formato di emissione. (si veda anche la sezione degli Elementi di dettaglio) Spesa per oneri di sistema: Comprende gli importi fatturati relativamente a corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico. (si veda anche la sezione degli Elementi di dettaglio) Ricalcoli: RLa voce, che comprende gli importi fatturati a debito o a credito al cliente, è presente in bolletta solo se si sono verificati ricalcoli per: i. una modifica dei consumi dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal Allegato A5 distributore; oppure ii. una modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo. (si veda anche la descrizione della voce Ricalcolo nella parte relativa ai Dati relativi alle letture e ai consumi) Altre Partite: comprende gli importi eventualmente addebitati/accreditati al cliente finale per oneri diversi rispetto a quelli relativi alla Spesa per la materia energia, alla Spesa per il trasporto e la gestione del contatore e alla Spesa per oneri generali. A titolo di esempio, possono essere comprese nelle Altre partite gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento, il corrispettivo CMOR (si veda la descrizione della voce Corrispettivo CMOR). A seconda della loro tipologia, tali importi possono essere soggetti ad imposta sul valore aggiunto (IVA). Bonus Sociale: comprende gli importi accreditati ai clienti che hanno richiesto il bonus. È uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità, con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per la fornitura di energia elettrica. Il bonus sociale elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. Totale imposte e IVA: comprende le voci relative all’imposta di consumo accisa e all’imposta sul valore aggiunto (IVA). La bolletta riporta, oltre alla voce sintetica relativa al totale dovuto per imposte e accisa, un riquadro di dettaglio nel quale sono evidenziate: - per le accisa l’ammontare dei kWh cui sono applicate le singole aliquote; - per l’IVA la/e base/i imponibile/i e la/e aliquota/e applicata/e
- Costo medio unitario Costo medio unitario della bollletta: il costo medio unitario della bolletta è calcolato come rapporto tra quanto complessivamente dovuto, al netto di quanto fatturato nella voce Altre partite, e i kWh fatturati. L’informazione consente al cliente una prima valutazione del costo medio della sua fornitura. Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/cliente/mese (o euro/POD/mese) o euro/kW/mese, e di corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumata, oltre che della eventuale voce relativa ai Ricalcoli. (si vedano le descrizioni delle voci Quota fissa, Scaglioni e Ricalcoli) Costo medio unitario della spesa per la materia energia: il costo medio unitario della spesa per la materia energia è calcolato come rapporto tra quanto dovuto per la voce Spesa per la materia energia e i kWh fatturati. L’informazione consente al cliente una prima valutazione del costo medio relativo alle diverse attività svolte dal venditore per fornirgli l’energia elettrica. Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/cliente/mese (o euro/POD/mese), e di eventuali corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumata. (si vedano le descrizioni delle voci Quota fissa e Scaglioni) Scarica la nostra guida completa alla tua bolletta della luce BOLLETTA 2.0




QUALI SONO LE VOCI DI SPESA IN BOLLETTA?


Che cos'è il dispacciamento? E cosa includono gli oneri di sistema? Ogni voce di spesa deve essere indicata nella fattura che l'azienda fornitrice invia periodicamente. Ma sappiamo a che cosa si riferiscono le voci indicate e i costi che incidono sulla nostra bolletta? Un breve vademecum per la lettura in bolletta Le voci di spesa in bolletta permettono di avere chiari i costi fatturati dall’azienda fornitrice, che li deve esprimere in modo trasparente nell’invio periodico della bolletta per indicare quali sono i costi che incidono sulla nostra spesa energetica. Le voci di spesa che determinano il costo della bolletta si dividono in Servizi di Vendita e Servizi di Rete. Mentre i primi variano tra un'azienda fornitrice e un'altra, descrivendo la loro offerta commerciale distintiva nel Mercato Libero, i Servizi di Rete non possono essere concorrenziali, in quanto si riferiscono alle spese infrastrutturali di trasporto e distribuzione stabiliti dall’ARERA e uguali per tutti. Le voci di costo in bolletta per i servizi di Vendita comprendono:

  • il prezzo offerto per la vendita dell'energia, ovvero l'importo da pagare per l’acquisto dell’energia;
  • i costi di commercializzazione comprensivi della gestione e assistenza della clientela;
  • il costo del dispacciamento.
Il Dispacciamento è un elemento molto importante e interessante per capire come funziona il mercato libero: esso permette il corretto funzionamento della distribuzione dell'energia e consiste nella spesa dell' attività di Terna, il gestore della rete di trasmissione, il quale garantisce l'equilibrio tra offerta e domanda di energia elettrica. Come fa?
Terna si interfaccia continuamente con i venditori per determinare l'equilibrio di cui è responsabile. Facciamo un esempio: per evitare congestioni sulla rete, Terna può decidere di richiedere ad alcuni venditori di ridurre l'offerta e ad altri di aumentarla, oppure fa in modo di creare una riserva, facendo sì che alcuni siano nelle condizioni di fornire energia eventualmente mancante. Da qui si capisce l'importanza dell'attività di dispacciamento per la nostra fornitura d'energia. Le voci di spesa in bolletta per i Costi di Servizio per l'energia elettrica includono:
  • i costi per il trasporto dell’energia sulle reti di trasmissione nazionali e locali sostenuti dal distributore per il trasporto dell'energia (a livello nazionale e locale) fino al contatore del cliente e per la lettura dei consumi;
  • la gestione del contatore;
  • gli oneri di sistema: includono i costi riconducibili al sistema elettrico. I contratti per non residenti includono una quota fissa, incidente per circa il 35% sul costo della bolletta, mentre la quota energia è presente su tutti i tipi di contratto e si riferisce all'effettivo consumo di energia.
  • Accise e IVA: la prima è stabilita dall'Agenzia delle Dogane ed è destinata allo Stato, diversa se la fornitura è abitativa e per residenza anagrafica fino a 1800 kWh/anno.
Come incidono le voci di spesa in bolletta? Mediamente, i servizi di vendita incidono per il 57% sulla bolletta, le spese di servizio il 13%, gli Oneri di Sistema per il 16% e le tasse per la percentuale rimanente 14%.
Queste percentuali di riferimento possono essere prese in considerazione quando si sceglie il proprio fornitore di energia elettrica.




COS'È IL BONUS SOCIALE ELETTRICO?


Il Bonus Sociale Elettrico è uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico, disagio fisico e alle famiglie numerose.

  • Bonus per Disagio Economico

Per avere diritto al bonus è necessario è necessario che uno dei componenti del nucleo familiare ISEE sia intestatario di un contratto di fornitura attivo di energia elettrica e/o gas naturale con tariffa per uso domestico o usufruisca di una fornitura condominiale attiva di gas naturale. Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia - elettrico, gas, idrico - per anno di competenza e deve soddisfare uno dei seguenti requisiti:

  1. Appartenere a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a € 8.265;
  2. Appartenere a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a € 20.000;
  3. Appartenere a un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali per disagio economico saranno riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda. Sarà sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate.

Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus, l'INPS invierà i suoi dati al SII. Eventuali domande presentate dal 1° gennaio 2021 in poi quindi non potranno essere accettate dai Comuni e dai CAF e non saranno in ogni caso valide per ottenere il bonus.

  • Bonus per Disagio Fisico

Possono ottenere il bonus elettrico per disagio fisico tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i Clienti domestici con fornitura energia elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto a utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) attraverso gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane).

Per maggiori informazioni consultare la pagina ARERA dedicata.





 
 
 

FORNITURA DI GAS

COME FARE L'AUTOLETTURA DEL GAS


L'autolettura del gas è ancora ampiamente diffusa perché i contatori di nuova generazione per il consumo di metano, che permettono una comunicazione dei consumi in tempo reale, non sono ancora del tutto diffusi. Con Jen Energia, l'autolettura del gas è rapida e semplice. Come comunicare l'autolettura gas Come stabilito per il libero mercato, nella fattura trovi indicato il periodo preferibile per l'autolettura del gas; che per noi è dall'1 al 5 del mese. L'autolettura può essere comunicata attraverso: l' area clienti, il numero di fax 02 500 412 47, il numero 800 183 502 da rete fissa o 02 407 012 60 da rete mobile, l'app Jen Energia disponibile su App Store e Play Store. È importante riferire il Codice Utenza senza i caratteri P ed R. Comunicando regolarmente l'autolettura il tuo profilo di consumo risulterà sempre aggiornato. Perché fare l'autolettura del gas I distributori di gas per la tua abitazione o ufficio hanno l'autorizzazione di effettuare la lettura dei consumi di gas solo poche volte all'anno per comunicarlo ai fornitori del servizio. Per questo motivo stabiliamo il tuo consumo presunto basato sulle bollette precedenti e sui consumi del cliente “medio” nei periodi di riferimento.

Le bollette di stima possono essere riferite a periodi di consumo molto lunghi, perché per consumi fino a 1.500 Smc all'anno, corrispondenti ai consumi medi italiani, le letture obbligatorie per il distributore di gas metano sono soltanto due. È questo il motivo per cui siamo tenuti necessariamente a fare stime sul tuo consumo per diverso tempo, e per un numero potenzialmente alto delle bollette che ricevi. Si consiglia quindi di fare l'autolettura del gas per monitorare i propri consumi e non farsi sorprendere da spese inaspettate. Infatti, spesso accade che il consumo di gas stimato sia inferiore a quello reale, e la bolletta di conguaglio richieda di colmare una differenza piuttosto sostanziosa. Come fare l'autolettura del gas Con il contatore di "vecchio tipo", la cifra da comunicarci è quella che si trova a sinistra della virgola, di solito con cifre bianche su sfondo nero. Con i contatori di nuova generazione, invece dovrai premere più volte l’apposito tasto per attivare il display e visualizzare il numero relativo ai consumi effettivi.




COME LEGGERE LA BOLLETTA DEL GAS


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COS'È IL BONUS SOCIALE GAS?


Il Bonus Sociale Gas uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambienti (ARERA) con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose.

Per avere diritto al bonus è necessario è necessario è necessario che uno dei componenti del nucleo familiare ISEE sia intestatario di un contratto di fornitura attivo di energia elettrica e/o gas naturale con tariffa per uso domestico o usufruisca di una fornitura condominiale attiva di gas naturale. Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia - elettrico, gas, idrico - per anno di competenza e deve soddisfare uno dei seguenti requisiti:

  1. Appartenere a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a € 8.265;
  2. Appartenere a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a € 20.000;
  3. Appartenere a un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali per disagio economico saranno riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda. Sarà sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate.

Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus, l'INPS invierà i suoi dati al SII. Eventuali domande presentate dal 1° gennaio 2021 in poi quindi non potranno essere accettate dai Comuni e dai CAF e non saranno in ogni caso valide per ottenere il bonus.

Per maggiori informazioni consultare la pagina ARERA dedicata.